Parma città creativa UNESCO; dopo il protocollo già sottoscritto con Provincia, Camera di Commercio, Università, Unione Parmense degli Industriali e Fiere di Parma e quello tra Comune, Regione, Anci Emilia Romagna e Associazione Chef to Chef Emiliaromagnacuochi, il Sistema Parma si rafforza con la firma di un accordo tra Comune di Parma e Associazioni di Categoria, Consorzi, Alma e Academia Barilla.

Tra i soggetti sottoscrittori figurano: Consorzio del Prosciutto di Parma, Consorzio del Parmigiano Reggiano, Consorzio del Salame di Felino, Consorzio della Coppa di Parma, Consorzio del Culatello di Zibello, Consorzio del Fungo di Borgotaro, con Alma, Academia Barilla, Ascom, Confesercenti, Cna, Gia, Apla, Cia, Confagricoltura, Coldiretti, Unione Agricoltori, Musei del Cibo e Strade dei Sapori.

UNESCO

Il Sindaco di Parma Federico Pizzarotti sottolinea:  “La vocazione internazionale di Parma sarebbe ancora più forte, con la possibilità di avviare un percorso virtuoso dagli importanti risvolti turistici ed economici. La valorizzazione dei nostri prodotti tipici è il modo migliore per promuovere il territorio e per aumentare l’appeal del brand Parma: dobbiamo partire da eccellenze come Prosciutto di Parma e Parmigiano Reggiano perché tutti imparino a localizzare Parma sulla cartina del mondo. Perché, oltre al food, Parma offre meraviglie storico/culturali, una grande eredità musicale, un’elevata qualità di vita, un territorio di grande fascino che spazia dalla pianura all’Appennino”

il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina commenta dicendo “Parma rappresenta nell’immaginario collettivo un esempio di quel saper fare agroalimentare italiano che tutto il mondo ci invidia. Siamo certi che nei prossimi mesi potremmo dimostrare ai valutatori dell’Unesco le qualità uniche dei prodotti tipici agro-alimentari di questa zona. È questo un altro modo per valorizzare a livello internazionale le nostre produzioni tipiche, a partire dal Parmigiano reggiano: penso sia anche uno degli strumenti più efficaci anche per contrastare l’Italian sounding, facendo comprendere al pubblico mondiale che dietro al nome di un prodotto, c’e una storia, c’è una identità culturale fatta anche del rispetto dell’ambiente e della terra, e sono queste le differenze che rendono unico il nostro agroalimentare”.

Parma Piazza Duomo

Dopo aver quindi unito il fronte per presentare la candidatura a Città Creativa per la Gastronomia e presentato la propria candidatura a Parigi, Parma ora attenderà il responso che avverrà l’11 dicembre; il Consorzio di Tutela della Coppa di Parma IGP in questo contesto si inserisce con la firma del protocollo d’intesa, nell’attesa del responso.

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